
PROG INTERAZIONI 26
mercoledì 9 settembre 2026
RITI DI RITORNO
Ci sono luoghi in cui il tempo non passa: si deposita.
Rimane nelle pietre, sulle superfici consumate, nei frammenti.
Memorie, tempo e oggetti sono ciò che sopravvivono di questo mondo scomparso e che, ancora oggi, sentiamo appartenerci.
Ogni reperto torna ad essere una soglia che dischiude le porte a un viaggio che dà inizio al rituale. In questa condizione di distanza tra passato e presente nasce la mostra Riti di ritorno.
Il museo diventa un luogo di anamnesi, dove il rito si fa pratica capace di attraversare il tempo, di riannodare passato e presente, memoria individuale e memoria collettiva. Le opere si inseriscono in questo spazio come nuove tracce, diventando luoghi di incontro tra tempi e culture, tra ciò che è stato trasmesso e ciò che viene nuovamente rinnovato.
L’esposizione vuole ricostruire questo rituale: un movimento interiore attraverso il quale cercare non una verità originaria, quanto la possibilità di riconoscere qualcosa di noi in ciò che ci appare lontano. Ogni frammento diventa un possibile mito d’origine: un processo tramite il quale ciò che è distante ed estraneo può tornare a parlarci, diventando specchio di una parte di noi.
Riti di ritorno è un invito a compiere questo movimento: attraversare le tracce ascoltando ciò che la materia conserva. Perché tornare non significa ritrovare un luogo perduto, ma riconoscere, nelle cose che sono rimaste, la possibilità di appartenervi ancora.
Sara Manzan
Questo evento è parte di un progetto culturale, organizzato dall’Associazione Culturale L&A - Linguaggi e Arte di Teglio Veneto in partnership con il Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro, dal titolo “INTERAZIONI”, che si propone la finalità di coinvolgere l’odierno spettatore attraverso un dialogo tra i reperti dell’arte antica e le opere di arte contemporanea.





